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title: "intervista a Lucia Ugge’"
url: https://pickleball-milano.com/intervista-a-lucia-ugge/
date: 2024-02-15
modified: 2024-02-15
author: "maxreve"
description: "Abbiamo parlato di pickleball con Lucia Ugge', istruttrice e giocatrice di pickleball, nonché direttrice di Sportime Lombardia, associazione sportiva che promuove vari sport, incluso il pickleball, con tornei, corsi e gioco..."
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# intervista a Lucia Ugge’

**[![Lucia Ugge](https://pickleball-milano.com/wp-content/uploads/2024/02/Lucia-Ugge-pickleball-Italia-300x290.jpg)](https://pickleball-milano.com/wp-content/uploads/2024/02/Lucia-Ugge-pickleball-Italia.jpg)Abbiamo parlato di pickleball con Lucia Ugge', istruttrice e giocatrice di pickleball, nonché direttrice di Sportime Lombardia, associazione sportiva che promuove vari sport, incluso il pickleball, con tornei, corsi e gioco libero.**

*Come hai conosciuto il pickleball? *

Sono insegnante di scienze motorie e appassionata di sport. Sono sempre alla ricerca di nuove attività fisiche, per me e per i ragazzi a cui insegno.

Ho saputo per caso di un corso istruttori di pickleball a Gerenzano nel 2022 e mi sono iscritta per curiosità. Mi sono subito innamorata del pickleball e in qualità di direttrice sportiva della ASD ho subito proposto all’associazione di sperimentare il pickleball nelle aree su cui siamo attivi, Bergamo e Lodi.

*Qual è stata la risposta sul territorio?*

Molto positiva. Ho notato subito che chi prova il pickleball torna a giocarlo. La ASD ha accesso a due palestre comunali e abbiamo tracciato le righe e portato le reti per i campi di pickleball. La partecipazione è cresciuta rapidamente e, oltre al gioco libero, abbiamo organizzato il primo torneo sociale  a Natale 2022, a cui sono venute oltre 40 persone.

*E per te, personalmente, cosa rappresenta il pickleball?*

Per me è sia un interesse professionale sia una passione per uno sport molto coinvolgente e inclusivo, forse il più divertente tra tutti quelli che ho praticato. Per conoscere tutti gli aspetti del pickleball, inclusi quelli organizzativi, ho partecipato ad alcuni tornei italiani e tra poche settimane passerò un periodo negli Stati Uniti, la patria del pickleball, dove giocherò anche un torneo della Lega professionale a Miami. Insieme all’associazione, stiamo sviluppando anche la parte agonistica e quindi mi occupo molto di organizzazione di tornei. Anche se il pickleball è meno competitivo e tecnicamente complesso rispetto al tennis, una parte dei giocatori di pickleball ha piacere ad approfondire gli aspetti tecnici e agonistici. Per questo abbiamo creato un gruppo apposito per la partecipazione a tornei e organizzato allenamenti mirati alle competizioni. A breve potrebbe nascere un circuito agonistico italiano, anche tramite i nostri contatti e la nostra collaborazione. 

*A quando il prossimo torneo organizzato da te? *

Tra pochi giorni, allo Sporting Milano 3, alle porte di Milano. Abbiamo già oltre 110 iscritti, e le iscrizioni sono ancora aperte! C’è tempo fino al 24 febbraio per registrarsi. Il torneo si svolgerà nel week end del 2 marzo-3 marzo 2024, su quattro campi al coperto, al quale ne verranno aggiunti altri provvisori per ospitare il gran numero di partite. Nella giornata di sabato verranno disputati i tornei del livello intermedio 3.5 mentre nella giornata di domenica si svolgeranno i tornei 5.0 Open.

*Chi sono i giocatori di pickleball, tipicamente?*

Sicuramente quelli di una certa età, ma i giovani stanno aumentando a vista d’occhio. Le donne, in generale, sono in minoranza negli sport di racchetta, ma nel pickleball la situazione è decisamente migliore rispetto a tennis e padel. È uno sport meno aggressivo e fisico. È anche uno sport molto inclusivo, in cui uomini e donne, giovani e meno giovani possono giocare insieme. Questo significa anche un’opportunità per le famiglie di praticare un’attività fisica insieme.

*Ed è anche uno sport ad alto tasso di socialità.*

Verissimo. Questo aspetto di vita di gruppo e socialità è meno presente nel padel e nel tennis, mentre nel pickleball è un aspetto fondamentale. Le persone si organizzano in gruppi, si divertono, si conoscono, chiaccherano tra una partita e l’altra, e alla fine si vedono anche fuori dal campo.

Per questo motivo sto dedicando tempo anche allo sviluppo della community a Bergamo, dove il Comune ci ha aiutato consentendo di tracciare campi pickleball temporanei in un parco pubblico. Noi gestiamo gli appuntamenti fissi e la serata del pickleball ha avuto successo, al punto da avere nel periodo estivo ben cinque campi impegnati. Per questo inverno, ci siamo poi sportati nei campi coperti di Milano 3.

*Qual è la tua esperienza con i principianti assoluti e con i “bangers”?*

Con il tempo sto accumulando trucchi e metodi di insegnamento dedicati chi prova il pickleball per la prima volta. Ad esempio, metto da parte la questione del punteggio, che è decisamente complicata da capire nelle prime partite. E chiedo ai principianti di concentrarsi sui tiri morbidi e bassi, passando la prima ora a fare esclusivamente dink davanti alla kitchen. Così disinnesco la tendenza naturale a tirare colpi simili a quelli del tennis o del ping pong. Con i bangers (soprattutto ex tennisti, che cercano sempre la potenza) il metodo migliore per cambiare il loro approccio è batterli con i colpi tipici del pickleball, drop e dink, ovvero palle morbide e basse che inducono gli avversari all’errore.

*Quanto tempo dedichi al pickleball e con quale racchetta giochi?*

Gioco spesso. Anche perché quando manca un giocatore, mi chiedono di aggiungermi alla partita e lo faccio volentieri. Sono passata da una racchetta Gamma, che tuttora utilizzo in alcune situazioni, ad una Selkirk, il modello Halo, che ha un po’ meno potenza ma più controllo.